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header  Parità scolastica

Ufficio I
Pianificazione, programmazione e integrazione delle politiche formative
Area della parità, della valutazione e della comunicazione

Prot. n. 6089 Bari, 17.5.2004

IL DIRETTORE GENERALE

VISTA la legge 18.12.1997, n. 440, concernente l'istituzione del fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi;
VISTA la legge 10.3.2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione;
VISTA la direttiva n. 48 dell'8.5.2003, che individua gli interventi prioritari e i criteri generali per la ripartizione delle somme, le indicazioni sul monitoraggio, il supporto e la valutazione degli interventi stessi, ai sensi dell'art. 2 della legge 18.12.1997, n. 440;
VISTO il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze n. 81822 del 9.9.2003, registrato alla Corte dei Conti il 22.9.2003, reg. 5, foglio 363, concernente il riparto dei fondi iscritti al cap. 1722 (fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi ex legge n. 440/1977), col quale sono state assegnate, in termini di competenza a cassa, agli Uffici scolastici regionali, nell'ambito dei rispettivi capitoli di bilancio intitolati alle scuole non statali, le somme da destinare alle scuole paritarie, per il finanziamento dei progetti delle istituzioni scolastiche finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa (secondarie di 1° e 2° grado) nonché a fornire un adeguato supporto all'avvio della riforma scolastica (scuole elementari);
VISTA la circolare ministeriale n. 81 del 31.10.2003, recante "modalità e criteri di assegnazione di fondi destinati alle scuole non statali paritarie" che ha stabilito la destinazione del 70% della somma assegnata ai progetti delle scuole secondarie paritarie, anche operanti in rete, finalizzati all'ampliamento ed elevazione dei livelli di qualità delle attività formative ed il 30% ai progetti delle scuole elementari, anche operanti in rete, mirati al supporto dell'avvio della riforma scolastica;
VISTA la propria nota del 4.11.2003 - prot. n. 9298 -, rettificata con nota del 6.11.2003, con cui le scuole elementari e secondarie paritarie sono state invitate a presentare i propri progetti entro il termine fissato dalla precitata C.M. n. 81/2003 (10.1.2004);
VISTI i Decreti del Presidente della Repubblica 1/12/1999, n. 447 e 6/11/2000, n. 347, con i quali, fino all'entrata in vigore del regolamento di organizzazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è stato determinato, in via provvisoria, il riordino rispettivamente del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e del Ministero della Pubblica Istruzione;
VISTO il proprio decreto prot. n. 9298/2 del 20.1.2004 col quale è stato costituito un Comitato tecnico con l'incarico di valutare la valenza dei progetti suindicati, da attuarsi nell'a.s. 2004/2005;
VISTE le valutazioni espresse dalla Commissione sulla base dei criteri preventivamente fissati in relazione agli elementi caratterizzanti i progetti, quali lo svolgimento in rete, il carattere curriculare o extracurriculare, la validità degli obiettivi, la coerenza delle attività programmate con gli obiettivi e al coinvolgimento delle lingue straniere, la coerenza dei mezzi, degli strumenti, dei tempi di svolgimento con le attività e gli obiettivi; la specificazione dei destinatari delle attività e il coinvolgimento degli alunni portatori di handicap o in situazione di svantaggio, i criteri e gli strumenti per il monitoraggio e la valutazione, il personale docente e ATA impegnato;
RITENUTO di condividere il criterio proposto dal Comitato che, considerata l'esiguità dello stanziamento, pari a € 108.192,00 per la scuola secondaria (70% di € 154.560,00) e € 46.368,00 per la scuola elementare (30% di € 154.560,00), suggerisce che il finanziamento sia effettuato mediante l'assegnazione di una quota parte uguale calcolata sulla somma rispettivamente spettante all'istruzione secondaria e alla elementare e, comunque, non oltre l'importo richiesto;
CONSIDERATO  che sono stati valutati positivamente n. 11 progetti tra quelli presentati dalle scuole di istruzione secondaria e n. 7 delle scuole elementari e, pertanto, hanno titolo al finanziamento, i primi con l'assegnazione di € 9.835,63 (pari a € 108.192,00:11) e, i secondi con l'assegnazione di € 6.624,00 (pari a € 46.368,00:7);

D E C R E T A

ART. 1

Sono ammessi al finanziamento, sulla base degli esiti dei lavori del Comitato tecnico di cui alle premesse, i progetti presentati dalle scuole di istruzione secondaria di 1° e 2° grado paritarie finalizzati all'arricchimento dell'offerta formativa e i progetti presentati dalle scuole elementari paritarie finalizzati a fornire un adeguato supporto all'avvio della riforma scolastica, da attuarsi nell'a.s. 2004/2005, indicati nell'unito elenco, che costituisce parte integrante del presente provvedimento.
Per i motivi meglio citati nelle premesse, sono assegnati € 9.835,63 per i progetti delle scuole di istruzione secondaria di 1° e 2° grado, € 6.624,00 per i progetti delle scuole elementari.

ART. 2

I contributi di cui trattasi, che graveranno sul cap. 4395 di questo U.S.R., saranno erogati dai C.S.A., per le somme sopra specificate, nel limite di 1/3 a titolo di acconto e di 2/3 a saldo.
Ai fini del saldo, l'erogazione in favore dei gestori potrà essere effettuata solo dopo che sia stata verificata la regolarità del rendiconto, presentato a firma congiunta del gestore e del responsabile della direzione, nel raffronto fra l'iniziativa realizzata e gli obiettivi indicati nel punto 4, lett. a) della direttiva n. 53/2002.
All'erogazione provvederà il C.S.A. di Brindisi, cui sono state trasferite le risorse necessarie.

ART. 3

La mancata rendicontazione o l'insufficienza dei dati forniti in ordine all'utilizzo positivo del contributo erogato potrà costituire motivo ostativo alla concessione di contributi anche negli anni finanziari successivi e potrà comportare, nel caso di riscontrate irregolarità, l'adozione da parte dell'Amministrazione dei provvedimenti consequenziali.

IL DIRETTORE GENERALE
(Giuseppe FIORI)

Progetti ammessi al finanziamento



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