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SEMINARIO REGIONALE DI EDUCAZIONE PER GLI ADULTI ORGANIZZATO DALL'UFFICIO SCOLASTICO
REGIONALE PER LA PUGLIA
"L'EDUCAZIONE DEGLI ADULTI IN PUGLIA. PROBLEMI E PROSPETTIVE"
IPSCT "GORJUX" VIA BOVIO, 1 - BARI, 8 aprile 2002
Le numerose e complesse trasformazioni del mondo del lavoro richiedono sempre più ai
lavoratori e alle loro organizzazioni rapidità di intervento, disponibilità alle innovazioni, capacità di
relazione, partecipazione, dinamismo, creatività ed intuizione.
Per andare incontro a tali fabbisogni formativi già da diversi anni nell'ambito del sistema scolastico sono
stati istituti i centri territoriali permanenti, incardinati presso una scuola media e destinati a
soddisfare le esigenze dell'educazione degli adulti nell'ambito di un territorio corrispondente, di norma,
al distretto scolastico o a più distretti. Queste istituzioni hanno avuto anche la funzione di luogo di
incontro in cui i diversi sistemi formativi (Scuola, Formazione Professionale, Università), insieme alle
associazioni professionali ed alle imprese, hanno intrapreso significative esperienze di integrazione,
all'interno delle quali in particolare i formatori provenienti dai differenti contesti hanno potuto
verificare le potenzialità del lavorare insieme, dell'integrare pratiche e prassi, metodi, strumenti ed
atteggiamenti che, nel tempo, sono stati sviluppati ed interiorizzati in maniera separata da ciascun
"mondo".
Questa consapevolezza spinge anzi a favorire momenti di incontro e confronto, come il seminario
sull'Educazione degli adulti organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, che rende
possibile lo scambio tra i diretti protagonisti, gli operatori cioè di quelle azioni che hanno contribuito
nel campo dell'educazione degli adulti a costruire buone pratiche e, favorendo la rilevazione dei bisogni,
hanno interpretato, in questi anni, un territorio articolato e geograficamente esteso qual è quello
pugliese.
La necessità di sviluppare dispositivi e metodologie didattiche innovative al fine di erogare un servizio
formativo di qualità, ha consentito ai Centri Territoriali permanenti di organizzarsi come
"centri-servizi": servono un territorio più vasto di quello che le singole scuola hanno per riferimento,
potrebbero organizzare attività in sedi non coincidenti con l'istituzione scolastica, insistono a volte in
ambiti intercomunali o interdistrettuali. Tutto ciò ha favorito la diffusione di una cultura dell'autonomia
didattica e organizzativa a supporto della ricerca di metodologie e forme organizzative che hanno dato una
fisionomia specifica a questa tipologia di scuola che risponde alle esigenze della formazione continua.
Nella esperienza dei centri territoriali permanenti sussistono le necessarie premesse perché la cultura di
rete si sostanzi secondo modalità non più occasionali ed episodiche, bensì istituzionali e più
riconosciute.
I recenti orientamenti hanno consentito ai Centri Territoriali Permanenti l'attuazione dell'autonomia di
ricerca, sperimentazione e sviluppo avviando esperienze di ricerca-azione con gli Istituti superiori sedi
di corsi serali (di ordinamento o sperimentali"Sirio"), per rispondere alle novità determinate da
provvedimenti di riforma quali l'elevamento dell'obbligo scolastico e l'obbligo formativo. Continuità e
Orientamento sono diventati "campi" di prova della didattica modulare e della rivisitazione dei curriculi
in numerosi progetti che hanno visto coprotagonisti docenti di diversi ordini di scuola, cointeressati alla
costruzione di percorsi didattici finalizzati al successo formativo di drop-out, a cui offrire non solo
l'acquisizione di un titolo "cartaceo", ma la possibilità di rientro nel circuito formativo, in una
prospettiva più dignitosa, continua, preprofessionalizzante.
Da un monitoraggio su scala regionale effettuato sono stati rilevati i seguenti dati:
- 40 C.T.P.(Centri territoriali permanenti) esistenti nella Regione;
- 18 Centri territoriali permanenti dipendenti dal C.S.A. (Centro Servizi Amministrativi - ex
Provveditorato Studi) di BARI, 3 dal C.S.A. di BRINDISI, 5 dal C.S.A. di FOGGIA, 7 dal C.S.A. di LECCE e
7 dal C.S.A. di TARANTO;
- Personale docente - 362 unità di cui 67 docenti di Scuola Elementare - 4 di sostegno;
- Personale ATA - 109 unità: 40 Assistenti Amministrativi, 69 Collaboratori Scolastici;
- Utenti: 5493 iscritti - 3215 frequentanti, di cui 311 stranieri;
- 4536 iscritti per conseguire la Licenza Media e 957 per conseguire la licenza Elementare;
- 6 Centri Territoriali attivano il servizio in Istituti di Pena, di cui 2 Minorili.
Le cifre danno il senso di quanto alto sia il numero di cittadini ancora sprovvisti della
Licenza Media ed evidenziano il bisogno sommerso di alfabetizzazione funzionale che i Centri trovano
difficoltà ad intercettare da soli (di qui l'urgenza d'intese interistituzionali per perfezionare le
anagrafi e coordinare gli interventi).
La "fragilità" dell'adulto che rientra in formazione dopo lustri di lontananza dal sistema di istruzione,
con consapevolezze ed esigenze nuove, richiede tempi e modi di "accoglienza" che possono essere garantiti
dalla qualità della docenza, ma anche dal numero degli operatori e delle istituzioni ed enti coinvolti.
È opportuno evidenziare il rilevante numero di stranieri che frequentano i centri territoriali
permanenti, considerato che la nostra regione è prevalentemente terra di transito.
La riflessione è opportuna se si considera che nelle istituzioni scolastiche della Regione sono stati
investiti i fondi del Tavolo emergenza Puglia per favorire l'accoglienza degli immigrati. I progetti di
prima accoglienza e inserimento degli alunni nella scuola dell'obbligo, di formazione di mediatori
linguistico-culturali, di educazione adulti immigrati hanno visto i C.T.P. fortemente impegnati per
l'attivazione di questi ultimi.
Appare significativo che anche nell'anno scolastico in corso, pur in assenza di specifici fondi all'uopo
finalizzati, i Centri Territoriali continuino ad organizzare corsi di lingua italiana per stranieri o corsi
di lingua madre.
Rilevante risulta, altresì, l'interesse maturato nei Centri Territoriali Permanenti rispetto alle
possibilità offerte dal Fondo Sociale Europeo: nell'anno scolastico 2000/2001 numerosi Centri hanno
attivato la Misura 6 Azione 6.1 - Istruzione Permanente, cimentandosi nella progettazione di percorsi
formativi centrati sulla definizione di nuovi profili professionali (operatori per i servizi alla persona,
per settore turistico ecc.). Questa tendenza è stata confermata nell'anno scolastico 2001/2002: la
partecipazione dei Centri ai programmi comunitari è stata alta sia per quanto riguarda la Misura 6 Azione
6.1, che per le nuove misure (Misura 7, Azioni 7.2 e 7.3) finalizzate alla promozione delle pari
opportunità ed alle esperienze di alternanza scuola-lavoro.
Gli operatori coinvolti nelle Misure previste dal Fondo Sociale Europeo, stanno, per altro, partecipando al
Progetto di Formazione per docenti esperti in Educazione degli Adulti promosso dall'IRRE Puglia, nel corso
del quale vanno emergendo nuove esperienze di collaborazione con gli istituti secondari superiori.
Si riporta la distribuzione territoriale dei 44 corsi SIRIO (corsi a funzionamento serale per adulti negli
istituti di istruzione secondaria superiore) attivi nella Regione: 23 in provincia di Bari, 2 in provincia
di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Lecce ed 8 in provincia di Taranto.
Due nuovi corsi SIRIO sono stati autorizzati per il 2002/2003.
Si allegano il programma degli interventi e le cinque "Buone Pratiche" presentate in occasione del Convegno
regionale sull'Educazione degli adulti in Puglia.
A cura del Prof. G. Lagrasta Referente regionale EDA |
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