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SERVIZIO FAQ

Valutazione degli alunni

1 -

Per quanto riguarda la valutazione e la certificazione delle competenze degli alunni, quali sono gli impegni oggi richiesti ai docenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado?

 

Gli impegni in questione risultano precisati nella circolare ministeriale n. 85 del 3 dicembre 2004, la quale ricorda che "Gli articoli 8 e 11 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, relativi, rispettivamente, alla scuola primaria e alla scuola secondaria di I grado, dispongono che siano affidate alla competenza dei docenti dell'équipe pedagogica (docenti responsabili delle attività educative e didattiche previste dai piani di studio):

  • la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli alunni;
  • la valutazione dei periodi biennali ai fini del passaggio al periodo successivo;
  • l'eventuale non ammissione alla classe successiva all'interno del periodo biennale;
  • la certificazione delle competenze acquisite dall'alunno;
  • l'accertamento della validità dell'anno scolastico per gli alunni della scuola secondaria di I grado, in relazione al numero delle frequenze delle attività didattiche (non inferiori ai tre quarti del monte ore annuo personalizzato)".

2 -

Quali sono, precisamente, gli "oggetti" della valutazione periodica e annuale degli alunni che, nel corrente anno scolastico (2004-2005), frequentano la scuola primaria o la prima classe della scuola secondaria di I grado?

 

Premesso che "Le aree di rilevazione delle conoscenze e delle abilità acquisite sono quelle riferite alle discipline e alle educazioni alla convivenza civile, entrambe previste dalle Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati, nonché quelle relative alle attività opzionali", i docenti dell'équipe pedagogica devono valutare:

  1. Gli apprendimenti degli allievi: cioè "i livelli raggiunti dagli allievi (medesimi) nelle conoscenze/abilità individuate negli obiettivi formativi formulati … per le diverse unità di apprendimento realizzate, e desunti .… dagli OSA (obiettivi specifici di apprendimento) delle Indicazioni nazionali";
  2. Il comportamento degli alunni, da considerarsi "in ordine al grado di interesse e alle modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe e della scuola, all'impegno e alla capacità di relazione con gli altri, ecc." (C.M. n. 85/2004).

La stessa C.M. n. 85, "al fine di sostenere le istituzioni scolastiche e i docenti nel delicato compito di pervenire… ad un'efficace valutazione dei propri alunni", individua, "a titolo esemplificativo (nell'allegato A per la scuola primaria e nell'allegato B per la scuola secondaria di I grado), alcune specie di abilità desunte dagli Obiettivi Specifici di Apprendimento delle Indicazioni nazionali, che, poste in correlazione con le conoscenze, anch'esse desunte dagli Obiettivi Specifici di Apprendimento, possono costituire la base di riferimento per la rilevazione dei livelli di apprendimento".
Per quanto concerne, poi, la certificazione delle competenze degli alunni e le "relative scansioni temporali", il MIUR ha espresso la riserva di fornire in seguito "puntuali indicazioni".

3 -

La nuova normativa prevede la possibilità di non ammissione dell'alunno alla classe successiva, all'interno dello stesso periodo didattico. È ancora necessario, nella scuola primaria, il "conforme parere del consiglio di interclasse, riunito con la sola presenza dei docenti (art. 145, comma 2, del decreto legislativo n. 297/1994)?

 

I docenti dell'équipe pedagogica possono, sia pure in via del tutto eccezionale, non ammettere l'allievo alla classe successiva. La decisione, adeguatamente motivata, deve essere adottata:
- all'unanimità nella scuola primaria;
- a maggioranza nella secondaria di I grado.
Nella scuola primaria non è più richiesto il parere obbligatorio e vincolante del consiglio di interclasse.

4 -

Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di I grado devono essere ancora utilizzati, nell'anno scolastico in corso, gli stessi modelli nazionali di scheda personale dell'alunno e di attestato finale degli anni precedenti?

 

I modelli in questione sono stati abrogati. Rimangono, tuttavia, transitoriamente in vigore per le classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado. Il MIUR ha rimesso alle istituzioni scolastiche il compito di riprodurli "per i rispettivi alunni".
Gli stessi modelli non devono essere, invece, più utilizzati nella scuola primaria e per le classi prime della scuola secondaria di I grado. Le scuole, pertanto, hanno ora la possibilità di predisporre in maniera autonoma:

  1. "una scheda personale dell'alunno, ispirandosi al precedente modello ministeriale, oppure elaborando modelli diversamente impostati", con il ricorso - se ritenuto utile, opportuno o necessario - agli esempi di cui agli allegati C (per la scuola primaria) e D (per la scuola secondaria di I grado) alla C.M. n. 85/2004;
  2. "un proprio modello di attestato finale, riportandolo nel frontespizio della scheda personale dell'alunno. Tale modello può essere mutuato da quello ministeriale utilizzato nel precedente ordinamento e già incluso nella stessa scheda personale dell'alunno" (C.M. n. 85/2004).
La più volte citata C.M. 85, inoltre:
  1. prospetta, in particolare, l'esigenza che le istituzioni scolastiche "continuino ad adottare per la valutazione dei livelli di apprendimento delle varie discipline le espressioni sintetiche finora utilizzate (ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente);
  2. precisa che la scheda personale dell'alunno "può essere allegata al portfolio delle competenze oppure farne parte strutturalmente nell'apposita sezione dedicata alla valutazione".

5 -

Nell'attuale fase di avvio del processo di riforma, è possibile individuare, in termini essenziali, gli adempimenti relativi alla compilazione e all'aggiornamento del Portfolio delle competenze individuali?

 

Le indicazioni ministeriali, dopo aver ricordato che il nuovo strumento di documentazione dei processi formativi dell'allievo - Portfolio delle competenze individuali - "si articola in due sezioni, una dedicata all'orientamento e l'altra alla valutazione dell'alunno", evidenziano:

  1. l'opportunità/necessità di rivolgere per ora l'attenzione "esclusivamente agli aspetti valutativi, anziché a quelli, non meno importanti, relativi all'orientamento";
  2. la "diretta competenza di tutti i docenti titolari delle attività educative e didattiche previste dai piani di studio personalizzati" per quanto concerne la cura della sezione del Portfolio relativa alla valutazione.

6 -

Quali sono le novità di maggior rilievo per quanto riguarda gli esami di idoneità?

 

La materia non ha subito modifiche sostanziali. È necessario, tuttavia, tener conto delle seguenti precisazioni della C.M. n. 85/2004:

  1. "In considerazione del fatto che il passaggio dalla scuola primaria al primo anno della scuola secondaria di I grado non avviene più per esame, gli alunni provenienti da scuola privata o familiare possono essere ammessi a sostenere, presso una scuola primaria, l'esame di idoneità per la frequenza del primo anno di corso della scuola secondaria di I grado".
  2. "Le iscrizioni agli esami di idoneità per la frequenza delle classi seconda, terza, quarta e quinta della scuola primaria e della prima classe della scuola secondaria di I grado sono consentite agli alunni che abbiano compiuto o compiano, entro il 31 agosto dell'anno in cui si svolgono gli esami, rispettivamente il sesto, il settimo, l'ottavo, il nono e il decimo anno di età".
  3. "Le istituzioni scolastiche fissano autonomamente il termine di presentazione delle domande di ammissione agli esami di idoneità e quello dello svolgimento delle prove di esame in unica sessione".
  4. "Per l'ammissione alle classi del secondo e terzo anno della scuola secondaria di I grado gli alunni provenienti da scuola privata sono ammessi a sostenere apposito esame di idoneità" purché "abbiano compiuto o compiano entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, rispettivamente, l'undicesimo e il dodicesimo anno di età e… abbiano conseguito il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado a seguito di valutazione positiva al termine del secondo periodo didattico biennale". Sono altresì ammessi a sostenere gli esami di idoneità di cui trattasi i candidati privatisti che abbiano conseguito il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado, "rispettivamente, da almeno uno o due anni".

7 -

Se l'informatica è trasversale a tutte le discipline, da quale docente deve essere valutata? (Scuola Secondaria di I° grado)

 

Le indicazioni nazionali per i Piani di studio personalizzati nella Scuola Secondaria di I° grado precisano che le "attività di educazione alla convivenza civile e all'informatica (…) coinvolgono tutti gli insegnamenti".
Pertanto, la valutazione, periodica e annuale, delle acquisizioni degli allievi sul versante dell'informatica non può che essere di competenza di tutti i docenti dell'équipe pedagogica. Più precisamente, e concretamente, di tutti gli insegnanti responsabili delle attività didattiche finalizzate a promuovere anche la conquista di competenze informatiche.

 

8 - Nel corrente anno scolastico (2004/2005):
 
  1. E’ ancora in vigore, relativamente alle ultime classi (4 e 5) della scuola primaria, l’obbligo di utlizzazione del vecchio modello nazionale di scheda personale di valutazione dell’alunno?
  2. Dovrà essere effettuato l’esame di licenza elementare?
 
  1. L'art. 144 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297) che disciplinava la valutazione degli alunni della scuola elementare con previsione della scheda personale di valutazione e dell'attestato con giudizio finale, è stato abrogato dall'art. 17 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 (Regolamento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche). Il menzionato art. 144 prevedeva, altresì, la competenza del Ministero dell'Istruzione nel definire "le modalità, i tempi ed i criteri per la valutazione degli alunni e le forme di comunicazione alle famiglie", nonché nel predisporre i modelli di scheda e di attestato. Modalità e criteri che, in forza dell'autonomia, rientrano ora nelle attribuzioni delle istituzioni scolastiche.
    Per la scuola primaria (…) sono stati abrogati i modelli nazionali di scheda personale dell'alunno e di attestato finale, già in precedenza utilizzati.
  2. In conformità di quanto previsto dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 59/2004 circa l'unità del I ciclo d'istruzione con previsione dell'esame di Stato solamente al termine dell'intero percorso del ciclo, l'esame di licenza elementare, come anticipato dalla circolare ministeriale n. 29 del 5 marzo 2004, già dal corrente anno scolastico non viene più effettuato. La C.M. n. 85 conferma quindi, e in termini evidenti, che l'attuazione delle disposizioni del Decreto legislativo n. 59/2004 non ha, nella scuola primaria, un "andamento processuale". La gradualità applicativa riguarda infatti solo la scuola secondaria di primo grado.



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