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Sperimentazione nella scuola dell'infanzia e primaria in Puglia
PRESENTAZIONE
La sperimentazione degli ordinamenti scolastici in Puglia: temi organizzativi e prospettive
progettuali
L'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, al fine di fornire un utile contributo di
esperienze e di approfondimento, ha pubblicato un volume di agile lettura "Sperimentazione nella scuola
dell'infanzia e primaria in Puglia", Edizioni Laterza, Bari 2003, nel quale vengono esplicitati i nuovi
modelli di sperimentazione nel sistema di istruzione e formazione in Puglia, gli aspetti pedagogici e i temi
organizzativi, gli indirizzi curricolari, le linee metodologiche e le attività di monitoraggio.
I riferimenti normativi sono la legge 28 marzo 2003, n. 53, di riforma dell'istruzione e della formazione
professionale e il D.M. n. 100 del 18 settembre 2002.
La parte introduttiva al volume è a firma del Sottosegretario di Stato del MIUR, Valentina Aprea, ed
affronta i momenti significativi riguardanti la riforma degli ordinamenti scolastici ed offre una attenta
riflessione sullo sviluppo del sistema educativo.
Giuseppe Fiori, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale pugliese, analizza gli aspetti
più rilevanti che hanno caratterizzato le attività delle istituzioni scolastiche coinvolte nella
sperimentazione.
Tematiche più squisitamente pedagogiche sono state affrontate da: C. Laneve dell'Università degli Studi
di Bari e A. Santoro, M. Melino, V. Marrone, S. Boccuzzi, G. Lagrasta dell'Ufficio Scolastico Regionale per
la Puglia.
Nella sezione relativa agli indirizzi curricolari e alle linee metodologiche sono state investigate le
seguenti aree sperimentali:
- la flessibilità organizzativa e metodologico-didattica;
- l'ambiente di apprendimento e la formazione personalizzata;
- gli anticipi e la continuità;
- la metodologia e la didattica dei laboratori;
- la compilazione del portfolio di competenze;
- il ruolo dell'équipe pedagogica e la funzione del docente coordinatore tutor.
Le azioni sopra indicate hanno riproposto l'attenzione sul ruolo strategico svolto dalle
istituzioni scolastiche e sulla coerente dinamica che viene ad implementare il ruolo degli operatori, degli
studenti e dei genitori.
Le scuole che si sono confrontate con la sperimentazione hanno dovuto portare allo scoperto ed affrontare le
problematiche presenti nei vari settori e bilanciare i punti strategici che consentono la riuscita di tale
azione di ricerca-intervento.
Questa esperienza ha consentito ai docenti di affrontare un modo nuovo di lavorare e di rispondere alle
istanze provenienti dalla domanda educativa.
Dalle azioni di monitoraggio effettuate dall'IRRE Puglia, emerge la tenuta dei modelli organizzativi,
dei modelli curricolari, dei modelli didattici, dei modelli relazionali e dei modelli per la formazione
linguistica ed informatica.
La sperimentazione effettuata in Puglia ha introdotto nelle scuole coinvolte importanti novità,
quali:
- l'insegnamento della lingua inglese;
- l'acquisizione di conoscenze informatiche;
- l'organizzazione trasversale dei laboratori (spazi, tempi, gruppi di lavoro, dotazione
P.C.);
- le modalità dell'apprendimento interattivo e le strategie didattico-educative per la motivazione e
l'apprendimento che hanno consentito ai bambini di vivere in una dimensione di continua esplorazione del
mondo, sperimentando continui cambiamenti di prospettiva.
Complessivamente, le coordinate sperimentali hanno tenuto conto nella loro
attuazione delle linee sostanziali indicate dalle istruzioni ministeriali.
Non sono mancate le riflessioni sui modelli organizzativi e su fattori significativi provenienti dai
diversificati ambienti di apprendimento, consentendo l'approfondimento del panorama insegnativo, valutativo
e riflessivo delle scuole dell'infanzia e primaria in Puglia.
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