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VIDEOCONFERENZA - Bari 25 giugno 2002

Il sistema della valutazione trova anche in Puglia una sua collocazione. La valutazione è infatti uno dei motori dell'autonomia della scuola italiana ed offre interessanti momenti di crescita professionale, nonché di completamento dei piani dell'offerta formativa.
Con queste indicazioni, Giuseppe Fiori, Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, ha introdotto la videoconferenza con il Ministro Moratti tenutasi presso l'Istituto Tecnico Commerciale "V. V. Lenoci" di Bari, sottolineando le prospettive e i benefici che la scuola potrà trarre dalla valutazione e dai suoi esiti che forniranno il polso delle varie situazioni scolastiche in tutta la regione.
Un progetto, avviato a livello nazionale, all'inizio dello scorso anno scolastico, come specifico Progetto Pilota, promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e organizzato dall'INVALSI, l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione.
Infatti il sistema di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli studenti, nonché del servizio e dell'offerta scolastica complessiva, si inserisce a pieno titolo nell'art. 3 del disegno di Legge approvato lo scorso marzo dal Consiglio dei Ministri e trasmesso al Parlamento, poiché getta le nuove basi del progetto di riforma e di cambiamento in atto nella scuola italiana.
Tra gli obiettivi che il progetto ha inteso raggiungere vi è anche la sperimentazione di procedure per la valutazione degli apprendimenti della lingua italiana e della matematica, e la rilevazione delle caratteristiche organizzative e funzionali delle diverse istituzioni scolastiche, specie per l'attuazione del POF, cioè del Piano dell'Offerta Formativa che ogni scuola elabora ad inizio anno scolastico.
In tutta Italia sono state interessate 2600 scuole a cui è stato somministrato un questionario con compilazione cartacea, a lettura ottica e, per alcuni istituti, anche su supporto informatico. Le prove sono state presentate ad aprile e a maggio, con particolari modalità così da garantire l'obiettività dei dati forniti e l'assoluta completezza delle informazioni e delle rilevazioni.
Per la Puglia sono state coinvolte 162 scuole di ogni ordine e grado (49 scuole elementari, 49 scuole medie e 63 scuole secondarie superiori), per complessivi 26.000 studenti.
Sul piano operativo, in Puglia è stato costituito un Gruppo Regionale, coordinato da Donato Marzano, Dirigente Tecnico Ispettore dell'Ufficio Scolastico Regionale, con la partecipazione di Teresa Pazienza, Dirigente Tecnico Ispettore, Cataldo Tanzella, Dirigente Scolastico della Scuola Pilota "A. Gramsci" di Noicattaro, e Maria Giovanna Rescina, insegnante.
La valutazione diverrà innovativa e quindi andrà a regime da settembre in poi. Così ha lasciato intendere Donato Marzano, Responsabile Regionale del Progetto, e quindi tutte le scuole dovranno, al proprio interno, nominare un gruppo per la valutazione dell'apprendimento, con funzioni di coordinamento delle rilevazioni ad inizio anno scolastico, in itinere e poi a conclusione, mediante degli help-desk, in grado di coordinare la raccolta informatica dei dati.
La valutazione diventa importante anche per il miglioramento dell'offerta formativa, e del suo adeguamento alle necessità del territorio. È importante che ogni scuola si fornisca di una banca dati con numero di alunni, con indicazioni sulla dispersione scolastica, anche con apposite griglie di rilevazione su cui parametrare quella che, gli addetti ai lavori, definiscono "valutazione diagnostica".
Un progetto che in Puglia andrà esteso a più di mille scuole, tutte quelle presenti in regione, con lo scopo di coinvolgere anche i genitori in quanto coprotagonisti dell'educazione dei propri figli e alunni. Infatti occorre far capire che non si tratta di valutare per discriminare, cioè valutare nel senso pieno della parola, ma impegnarsi tutti per formare ed educare meglio.
Valutazione interna ed anche valutazione esterna, tenendo conto della valutazione dei dirigenti e dei docenti, nel senso di valutare la complessità della professionalità dell'insegnamento sul piano della metodologia, dell'approccio con gli studenti, della informatizzazione della didattica, della creazione di uno specifico curricolo.
La valutazione come nuova frontiera dell'educazione, come principio complementare del processo di autonomia della didattica, cercando di radicare, anche in Italia, la cultura e i procedimenti della valutazione. Queste le parole del Sottosegretario di Stato del MIUR, Valentina Aprea, che ha rilevato come tale processo stenti a decollare.
Ecco perché, ha più volte affermato il Sottosegretario, il Gruppo di Lavoro ha deciso di coinvolgere, già dal prossimo anno scolastico, le scuole che avevano già mostrato una volontà di partecipare ai progetti sulla valutazione.
Un passaggio importante è quello di favorire la qualità e la crescita dell'offerta formativa delle diverse scuole, nel cambiamento culturale di una pubblica amministrazione che si sente trasparente nel comunicare i propri risultati. Parole importanti quelle del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, ringraziando tutte le Scuole presenti alla videoconferenza e tutti coloro che hanno preso parte all'iniziativa.
Il Ministro ha poi ricordato che anche altri paesi hanno iniziato questa strada e ci conforta che l'Unione Europea, nelle sedi istituzionali, mette al primo posto i modelli di life-long-learning, puntando ad un sistema che non sia finalizzato a premiare i migliori, ma a individuare quelle aree più deboli nell'apprendimento e quindi ad attuare interventi di riallineamento.
Sono seguiti poi gli interventi di Giovanni Trainito, Presidente dell'INVALSI, e di Giacomo Elias, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del servizio nazionale di valutazione che ha presentato i dati emersi fino a questo momento a livello nazionale, sulla valutazione delle scuole collegate in rete (il 43% delle scuole non è collegato in rete con altri istituti), sulla valutazione dell'accoglienza (con test di ingresso per discipline, per aree e corsi di recupero), sul metodo di formazione delle classi, sui tipi di recupero metodologico, motivazionale, curriculare, sulla alternanza scuola/lavoro (adottata solo dal 15-20% delle scuole), sulle attività di formazione dichiarate nei POF (corsi per adulti, informatica, lingue, musica).
È stato rilevato come le scuole si autocontrollano (il 64% annualmente) e il monitoraggio viene solitamente fatto da una commissione di valutazione interna. Più attenzione, ha detto il Presidente Elias, va posta alla soddisfazione del "cliente": alunni, genitori, docenti, dirigenti.
Durante l'intervento in videoconferenza con il Ministro Moratti, è stato sottolineato che il 100% delle scuole pugliesi hanno completato la campionatura e la somministrazione dei test, anzi si sono aggiunte altre tre scuole, e nel progetto è stata coinvolta sia la rete scolastica che amministrativa.
Tra i suggerimenti presentati al Ministro occorre segnalare l'intervento di Cataldo Tanzella, Dirigente Scolastico della Scuola Pilota, che ha sottolineato come occorrano delle iniziative di formazione per la cultura della formazione, creando delle specifiche figure di sistema per la valutazione, in grado di interagire e coinvolgere meglio i genitori.
Importante è anche il potenziamento delle capacità di collegamento con le altre scuole, estendendo la verifica e la valutazione anche agli altri aspetti del sistema, perché le scuole imparino a valutare la valutazione.
Un progetto, insomma, che è servito a far diventare gli alunni, migliori alunni, e i docenti ad insegnare meglio; un progetto non come momento di controllo ma come occasione di crescita culturale, occasione di arricchimento e di coinvolgimento regionale.

 
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